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Gassificatori di Biomassa » Gassificazione e gassificatori

La gassificazione è l'ossidazione incompleta di biomasse in un ambiente ad elevata temperatura (900÷1000°C), per produrre un gas combustibile, detto syngas, che può essere impiegato in motori endotermici (ciclo Otto) per produrre energia elettrica. Gli impianti sono classificati per tipologia e suddivisi in due categorie:

  • gassificatori a letto fisso: downdraft (o equicorrente), updraft (o controcorrente), crossdraft;
  • gassificatori a letto fluido: bollente, circolante, trascinato, doppio letto.

I gassificatori a letto fisso sono costituiti da un contenitore cilindrico che nella parte bassa contiene una griglia per sostenere la massa e per permettere che l'aria o il gas passino e che la cenere venga scaricata.

Nel gassificatore updraft l'agente ossidante parte dal basso e incontra il combustibile inserito dalla parte alta del cilindro al centro del contenitore.

Nei gassificatori downdraft. il flusso di biomassa, comburente e gas avviene dall'alto verso il basso. Il gas prodotto esce dal basso assieme alla cenere.

I gassificatori crossdraft funzionano in modo simile ai precedenti. Differenze: il combustibile viene iniettato dall'alto, l'ossidante è immesso trasversalmente e l'uscita del gas si ha lateralmente. Punto debole: la ridotta capacità di conversione degli idrocarburi complessi.

Nei gassificatori a letto fluido, la camera di combustione è parzialmente riempita con materiale inerte, quale la sabbia o l'allumina, che viene fluidificato dall'aria di combustione primaria in modo da costituire il "letto bollente" o, nel caso di maggiore velocità dell'aria e di trascinamento del materiale, il cosiddetto "letto ricircolato", il quale viene recuperato e reimmesso nella camera di combustione.

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